Alano di Piave, in breve
Alano di Piave (Lan in veneto) è una frazione di 2 737 abitanti del comune italiano di Setteville, in provincia di Belluno, in Veneto. In origine comune autonomo, dal 22 gennaio 2024 si è fuso col comune di Quero Vas per dare vita al nuovo comune di Setteville.
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Le origini del centro abitato, antichissime, sono incerte; quel che è sicuro è che vi dovevano essere degli insediamenti nella zona già in età romana: lo confermerebbe il ritrovamento di un miliario romano a Fener. Secondo il Pilla, il reperto sarebbe appartenuto al prolungamento della via Aurelia che congiungeva Patavium (Padova) ad Acelum (Asolo); lo studioso infatti esclude la comune ipotesi del passaggio della via Claudia Augusta Altinate attraverso la valle a metà costa sulla destra Piave. La prima attestazione di Alano si trova in un documento dell'VIII secolo.
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La parrocchia di Alano di Piave è inserita nel vicariato di Quero-Valdobbiadene, facente parte della diocesi di Padova In origine, la principale chiesa di Alano era quella di San Pietro, citata per la prima volta nella decima papale del 1297 come dipendenza della pieve di Quero. La visita pastorale del 1535 attesta il trasferimento del Santissimo e del fonte battesimale nella chiesa di Sant'Antonio abate, in posizione più centrale, che da allora divenne luogo di culto di riferimento per il paese. Fino alla ricostruzione del 1760-1778, conclusa con la consacrazione del 1792, essa mantenne la titolarità di entrambi i santi. Nella seconda metà dell'Ottocento fu costruito il campanile. Gravemente danneggiata durante la grande guerra, fu prontamente restaurata.
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Una parte degli abitanti si dedica ancora all’agricoltura e l’allevamento. Si coltivano cereali, ortaggi, foraggi, viti e frutteti e si allevano bovini, suini, caprini, ovini, equini e avicoli. Negli ultimi anni Alano ha conosciuto un notevole incremento delle attività artigianali, particolarmente nei settori dell'occhialeria, dei lampadari e della falegnameria. Il paese dispone di un solo albergo, tre ristoranti e una casa di soggiorno che, nata come centro culturale, ospita oggi artisti e anziani. Il settore industriale è presente con i comparti alimentare, tessile, edile, del legno, dell’abbigliamento, dei prodotti in metallo, delle macchine per l’agricoltura e dei mobili.
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