Canale d'Agordo, in breve
Canale d'Agordo (Canal in ladino, già Forno di Canale fino al 1964) è un comune italiano di 1 038 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica ladina.
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Le prime testimonianze dell'esistenza del paese si trovano in un documento (bolla di papa Lucio III) del 1185, dov'è citato insieme alla chiesa di San Simon di Vallada, allora detta San Simon di Canale. Verso il XIV secolo iniziò l'attività dell'industria mineraria nelle cave di ferro, piombo e mercurio del Sass Négher e di Sàis, montagne della Val di Garés; nacquero così le fucine per fondere i metalli in località "I Forn" e "Medevàl" e così Canale divenne il secondo importante centro minerario dell'Agordino dopo Agordo. Con il ferro di queste fonderie venivano forgiate ottime spade per la Serenissima. Nel XIX secolo cominciò a fiorire il turismo con la nascita del primo albergo "Al Gallo" della Val del Biois;
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Canale d'Agordo è uno dei pochi paesi dell'Agordino che presenta molte sorgenti d'acqua potabile (convogliate nell'acquedotto cittadino), ciò testimoniano le 19 fontane di acqua che si possono trovare all'interno del paese (escluse località e frazioni). Gli antichi toponimi ci fanno capire le origini di vari luoghi come il nome antico della piazza era "Col" (chiamato così perché la piazza si trova su un colle di un antico terrazzo alluvionale), in seguito cambiato in "Prà di San Zuanne" (cioè il prato di San Giovanni su cui si regge la secolare chiesa della pieve o arcipretale), successivamente in "Piazza della Pieve" e tuttora piazza Papa Luciani.
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Il comune è radicato nella sua cultura ladina ed è presente l'Union Ladina Val Biois per mantenere queste tradizioni vive. Tuttavia si fa sentire anche l'influsso tirolese, perché la valle ha fatto da frontiera con il vecchio Tirolo. Nel territorio comunale vi sono tre scuole, una dell'infanzia (di proprietà della parrocchia di San Giovanni Battista), una scuola elementare dedicata a Giuseppe Xaiz e la scuola media (con attigua palestra) dedicata a Emidio Paolin. La scuola elementare e quella media fanno parte dell'Istituto Comprensivo di Cencenighe Agordino. Il prodotto tipico locale è il Pastim (nel territorio della bassa bellunese e nel feltrino viene chiamato pastin) è inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.
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Nel territorio comunale vi sono tre scuole, una dell'infanzia (di proprietà della parrocchia di San Giovanni Battista), una scuola elementare dedicata a Giuseppe Xaiz e la scuola media (con attigua palestra) dedicata a Emidio Paolin. La scuola elementare e quella media fanno parte dell'Istituto Comprensivo di Cencenighe Agordino.
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Il prodotto tipico locale è il Pastim (nel territorio della bassa bellunese e nel feltrino viene chiamato pastin) è inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Può essere consumato crudo, cotto alla griglia o all'interno di un panino detto panet col pastim. Il dolce della tradizione è il Carfogn (piccolo crostolo ripieno di un composto di semi di papavero per uso alimentare) e le Lasagne da Fornel. Invece come per le altre zone ladine troviamo le Fortaie (introdotte con le varie migrazioni lavorative nella valli di lingua tedesca).
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Il centro abitato si colloca in Valle del Biois, alla confluenza dei torrenti Biois e Liera e all'imboccatura della Valle di Garés. È circondato da importanti vette dolomitiche quali Civetta, Pelmo, Cima Pape, Sass Negher, Pale di San Martino, Cimon della Pala, Cime d'Auta e la Marmolada. I principali corsi d'acqua sono il torrente Biois, che scorre lungo l'omonima valle, e il torrente Liera che ne è suo affluente destro, provenendo dalla Valle di Gares.
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