La Valle Agordina, in breve
La Valle Agordina (La Val in ladino) è un comune italiano di 1 044 abitanti della provincia di Belluno in Veneto che fa parte dell'Unione montana Agordina: posto nella valle formata dai torrenti Missiaga e Bordina, escluse le frazioni La Muda e Le Campe, che si trovano nella valle del Cordevole, i suoi confini sono segnati dal torrente Cordevole a ovest e a sud, dal monte Talvena a est (la zona del Talvena e della Val Clusa fa anche parte del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi), dalla Catena di San Sebastiano a nord-est, dai Colli di Lantrago e dalla Moiazza a nord, dalla frazione di Crostolin a ovest.
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Nel XII secolo nella frazione di Conaggia si trovava un castello detto "Castel Canaola" (forse in riferimento a un certo Ronzone o Rozone Canavula) appartenente alla famiglia dei Della Valle. Del castello non rimane nulla, tuttavia scavi di epoca recente hanno portato alla luce diversi reperti. Nell'aprile 1701 una disastrosa alluvione nota come la Boa colpì il paese: ci furono circa cinquanta morti, oltre alla distruzione dell'antica chiesa che si trovava al posto dell'odierno cimitero. Dopo la Boa, la chiesa fu ricostruita (vedi sezione Luoghi di culto). Altre alluvioni si sono avute nel corso degli ultimi tre secoli, tra le quali: quella derivata da una frana (ancor oggi visibile) sotto il Col Pan d'Ors;
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Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo Costruita all'inizio del Settecento, dopo un'alluvione nota come "La Boa" che distrusse l'altra chiesa. L'interno, recentemente restaurato, conta numerose decorazioni, tra cui diversi affreschi. Nella volta dell'abside si trovano gli affreschi dei quattro evangelisti con i loro simboli. Dietro di essi, sopra il tabernacolo, c'è l'immagine di Dio sul trono in campo azzurro, ai lati del quale ci sono due persone, presumibilmente San Pietro e San Michele, con sfondo rispettivamente Piazza San Pietro e la vallata di La Valle. Alle pareti dell'abside vi sono altri quattro affreschi raffiguranti l'annunciazione del concepimento di Gesù, la Natività, la predicazione di Gesù alle folle e l'Ultima Cena.
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A La Valle vi sono durante l'anno diverse manifestazioni. La sagra di paese viene festeggiata il 5 agosto, in onore della Madona de la Neif (Madonna della Neve). Il 25 aprile si festeggia l'Om Salvarech (uomo selvatico) uno spirito benigno dei boschi, presente in numerose leggende alpine e molto famoso nel bellunese, in particolare nel comune dirimpettaio: Rivamonte Agordino. A La Val questa antica storia si è sviluppata in una particolare variante che la rende unica rispetto alle altre tradizioni agordine e per nostra fortuna essa non è riuscita a perdersi nel tempo, rimanendo salda alle proprie origini.
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La Valle è circondata da montagne: a sud si innalza il monte Zelo (o Celo, 2083 m), ai piedi del quale scorre il torrente Bordina; verso est si trova il monte Talvena (2542 m), oltre la Val Clusa, oltre al quale si trova il comune di Longarone; a nord-est troviamo la Catena di San Sebastiano, oltre alla quale troviamo il comune di Val di Zoldo, le cui punte maggiori sono il Tamer (2550 m), il Castello di Moschesin (2499 m), Cima Nord di San Sebastiano (2488 m). A nord, oltre il passo Duran, troviamo la Moiazza, che si trova nel comune di La Valle limitatamente al ramo del Sass del Duram. Altri rilievi minori sono poi da notare: i colli di Lantrago e Cugnago, a nord-ovest del paese, e sopra di essi il Col Menadar (1730 m);
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