Rivamonte Agordino, in breve
Rivamonte Agordino (Riva in ladino) è un comune italiano sparso di 588 abitanti della provincia di Belluno in Veneto, con sede municipale nella frazione di Rosson. La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica ladina.
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Del paese si hanno scarse testimonianze storiche e solo a partire dal Duecento viene citato per la prima volta il toponimo Riva (modificato nel 1867 in Rivamonte, ma ancora utilizzato a livello dialettale). Con provvedimento del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1964 n. 384 pubblicato nella GU n. 142 del 12/06/1964 si decreta: "La denominazione del comune di Rivamonte, in provincia di Belluno, è mutata in quella di Rivamonte Agordino". Per tutta la dominazione della Serenissima, Riva rappresentò una regola inquadrata nel sindacato di Sottochiusa, a sua volta parte del capitaniato di Agordo. Questo sistema venne abolito in epoca napoleonica con l'istituzione dei comuni.
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Fondata forse nel Quattrocento, fu ricostruita tra il 1866 e il 1886 su progetto di Giuseppe Segusini. L'altare maggiore reca un dipinto di Tomaso Da Rin con la Trinità, San Floriano e san Sisto; altra opera di pregio è un Sant'Antonio ligneo del 1882, opera di Valentino Panciera Besarel. Lungo le pareti laterali della chiesa si trovano dodici nicchie in cui sono collocate le statue degli apostoli. Dietro l'altare è collocato un organo con 1078 canne. La pala d'altare di santa Barbara fu commissionata nel 1903 da Magno Magni ad Achille Beltrame. L'erezione della parrocchia è recente (1972), ma della precedente curazia si ha notizia sin dal Seicento.
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Da segnalare per il passato l'attività dei seggiolai, cioè costruttori e impagliatori di sedie, chiamati conthe che usavano un loro linguaggio particolare detto appunto Scabelament del contha che serviva per parlare liberamente, quando lontani dal paese, potevano colloquiare con i paesani che incontravano, fornendosi notizie importanti sul lavoro, senza essere compresi; linguaggio ora usato e conosciuto prevalentemente dagli anziani. L'attività dei conthe è attualmente quasi del tutto scomparsa anche se esistono ancora alcuni artigiani che la svolgono, seppur in modo saltuario o su specifica richiesta.
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Il territorio comunale si estende sull'Agordino sudoccidentale, alla destra orografica del Cordevole. La gran parte degli abitati, capoluogo compreso, si distribuisce su un pianoro sopraelevato di alcune centinaia di metri rispetto al letto del torrente, alle pendici orientali di una serie di modesti rilievi (Col Alt, 1.527 m s.l.m. - Colle Armarolo, 1.478 m - Colle Pianezze 1.176 m) che lo separano da Voltago Agordino. Dall'altra parte, verso sud, si innalzano i più ragguardevoli Monti del Sole che culminano con i 2.240 m del Piz di Mezzodì. Gran parte del territorio è area protetta compresa nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi; in quest'ambito è da citare la Riserva naturale Valle Imperina.
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