Longarone, in breve
Longarone (Longarón in veneto e in ladino) è un comune italiano di 4 947 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. È noto per essere stato completamente raso al suolo la notte del 9 ottobre 1963 dal disastro del Vajont che provocò quasi 2 000 vittime.
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Abitato già in epoca romana, come confermano i resti di tombe romane trovati a Fortogna, Pirago e Dogna e i resti di un'arteria di comunicazione a Roggia. Nel basso medioevo fu dominio vescovile fino al 1250, poi divenne possesso di Ezzelino III da Romano, nel 1300 degli Scaligeri, poi dei Da Carrara e infine dei Visconti. Nel 1420 divenne dominio della Repubblica di Venezia di cui seguì la storia. Il 7 giugno 1623 nacque la regola di Longarone-Igne-Pirago, che nel 1712 divenne "Magnifica". Durante il periodo napoleonico nel 1806 Longarone venne elevato a comune e nel 1866 venne annesso all'Italia. Durante la prima guerra mondiale Longarone fu sede di una nota battaglia, il 9 novembre 1917, della quale fu protagonista l'allora giovane tenente Erwin Rommel.
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Chiesa di Santa Maria Immacolata. Fu realizzata a cominciare dal 1975 su progetto di Giovanni Michelucci. Un insieme di volumi disposti in maniera circolare, chiusi da una struttura metallica che va a formare il campanile. La sede prescelta per la costruzione è quella della vecchia chiesa distrutta anch'essa dalle acque del Vajont. La parrocchia dedicata alla Madonna Immacolata fu fondata nel 1799. Il precedente complesso della Chiesa di Santa Maria Immacolta [1717-1963] (altezza campanile alla croce: 49 m. lunghezza esterna: 47,30 m. larghezza esterna: 22 m. la prima pietra fu posta il 15 settembre 1717, completata nel 1740 fu Consacrata il 26 luglio 1754, divenne parrocchia nel 1799 dopo il distacco dall’antica Pieve di Lavazzo).
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Museo Longarone Vajont - Attimi di Storia Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo Expo Archeologica di Castellavazzo Museo Etnografico degli Zattieri del Piave a Codissago Museo Pietre Vive presso la chiesa parrocchiale di Longarone
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Il territorio si trova lungo la valle del Piave, a sud si apre sull'Alpago e la Valbelluna, a nord presso il confine comunale con Ospitale inizia il territorio del Cadore. A ovest inizia il canale del Torrente Maè, che presso la frazione di Soffranco, immette nel territorio del Zoldano. A est lungo la valle del Vajont, oltre i paesi di Erto e Casso, ha inizio la Val Cellina. Fa parte del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. I principali corsi d'acqua sono tutti immissari del fiume Piave. torrente Desedan torrente Maè torrente Vajont torrente e lago Gallina
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