Arsiè, in breve
Arsiè (Arsiè [arˈsjɛ], [-æ], [-a] in veneto, Arseum in latino) o Arsié (in italiano /arˈsje/ o /arˈsjɛ/) è un comune italiano di 2 173 abitanti della provincia di Belluno in Veneto.
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Buona parte del territorio del comune è stato teatro della prima guerra mondiale in quanto localizzato nei pressi del vecchio confine di Stato: dopo la rotta di Caporetto, Arsiè si trovò in territorio di retrovie austriache fino alla fine del conflitto. Le truppe austroungariche arrivarono assediando il Forte Tagliata della Scala, situato a metà delle scale di Primolano. Per difendere il confine erano stati costruiti molti forti all'interno del territorio comunale, ma alcuni non vennero mai utilizzati, come ad esempio il Forte Cima Lan che fu fatto esplodere dalle truppe italiane stesse per paura che cadesse in mano al nemico. Un altro forte presente è quello di Cima Campo, chiamato anche Forte Leone.
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Ha origini antichissime: durante il rifacimento del pavimento nel 1982, sono stati portati alla luce i resti di un edificio del V-VI secolo e quelli di un tempio a tre absidi del X secolo. Benché Arsiè fosse sottoposta al potere temporale del vescovo di Feltre, dal punto di vista ecclesiastico era una pieve della diocesi di Padova, alla quale tuttora appartiene. Nel Trecento si ebbe un'altra riedificazione e nel 1488 fu descritta del vescovo Pietro Barozzi in visita pastorale come una chiesa grande e pregevole, ricca di arredi e suppellettili. Distrutta dall'esercito imperiale durante la guerra della Lega di Cambrai, fu nuovamente ricostruita ma i lavori si prolungarono notevolmente e furono conclusi solo sotto don Giovanni Dal Castello (parroco dal 1680 al 1702).
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L'evento più importante del paese, in termini di presenze, è l'annuale "Fiera delle Anime". A seguito della costituzione di nuove parrocchie quali Enego, Primolano, Fastro, nate dal distacco dalla Pieve di Arsiè, don Sartorio, l'allora parroco, fu indotto a invitare una volta all'anno tutti gli ex parrocchiani per raccogliersi in ricordo dei loro morti ancora sepolti ad Arsiè. Nacque così la "Festa delle Anime", che fu ufficializzata con bolla di papa Alessandro VII il 15 ottobre 1666. Visto che il momento dell'anno coincideva con la fine dell'alpeggio, la festa divenne presto un momento di baratti e compravendite in particolare di prodotti agricoli, in prevalenza derivanti dalla montagna, e degli animali. Nacque così la "Fiera delle Anime".
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L'economia del paese si basa sul commercio, l'artigianato, il turismo, l'agricoltura e l'allevamento. Il turismo si concentra prevalentemente nel periodo estivo lungo le sponde del lago e nelle malghe di alta quota. L'agricoltura è praticata da un numero ridotto di cooperative ed altre forme societarie, e da un sempre minore numero di famiglie impegnate in questa attività anche solo per consumo familiare. Le attività agricole sono rivolte prevalentemente all'allevamento di bovini. L'artigianato ha avuto una nuova fase di sviluppo dopo l'apertura del tunnel, nel 1997, che ha migliorato la viabilità e i collegamenti con la Valsugana.
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Il paese di Arsiè si trova in una piana circondata da montagne a Nord del Lago del Corlo, un lago artificiale creato nel 1954 per la produzione di energia elettrica, sbarrando il torrente Cismon. Il territorio del comune comprende i seguenti monti: Monte Novegno, Col del Gallo, Cima di Lan, Cima Campo; una parte del territorio si estende lungo le pendici del Monte Grappa. In estate il clima beneficia dei monti che lo circondano e le temperature estive sono mitigate. Nonostante la modesta quota, il clima è abbastanza rigido nei mesi invernali. La neve cade copiosa ogni anno. Sono riconosciute ufficialmente come frazioni le borgate di Fastro, Incino, Mellame, Rivai, Rocca, San Vito.
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