Selva di Cadore, in breve
Selva di Cadore (Selva de Ciadore o solo Sélva in ladino) è un comune italiano di 501 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Situata in val Fiorentina, nell'alto Agordino, è oggi un'importante stazione turistica estiva e invernale. Gli impianti di risalita del monte Fertazza che partono dalla località di Pescul consentono di accedere in estate e inverno al suggestivo punto panoramico della cima del Monte Fertazza (2.101 m) e sono collegati con le piste da sci di Alleghe e Val di Zoldo, e più in generale dell'intero consorzio sciistico Ski Civetta, a sua volta parte del network Dolomiti Superski.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'importante ritrovamento archeologico della sepoltura del Cacciatore de Mondeval de Sora attesta come il territorio fosse frequentato da cacciatori-raccoglitori sin dal mesolitico. Verso la fine del I millennio a.C. la valle cominciò ad animarsi non più soltanto di cacciatori ma anche di pastori. Greggi sempre più numerosi cominciarono a percorrere le zone più alte della vallata, dove c'erano abbondanti pascoli: dal Passo Giau a Mondeval de Sora, da Possedera e Fertazza alle zone di Staulanza, Forada e Forcella Roan. Tutti pastori probabilmente che venivano dalla zona del Cadore, già abitato da alcuni secoli.
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Una prima chiesa dedicata a San Lorenzo martire (protettore dei carbonai) è citata nel 1234. L'attuale, consacrata nel 1438, ha sostituito la precedente, utilizzata poi come oratorio dei Battuti. Nel 1852 è stata ampliata, ed è la più grande della valle. L'altar maggiore contiene una pala del 1490 di Antonio Rosso e l'abside è pregevolmente affrescata dal 1544. Altre pitture sono del Frigimelica il vecchio. Il campanile a guglia ghibellina, alto 57 m. è stato ricostruito nel 1909. È la seconda chiesa più importante della vallata, in stile gotico alpino, ricostruita dalle fondamenta e consacrata nel 1438 e recentemente restaurata, contiene ancora tutti i suoi preziosi decori e affreschi. Della precedente chiesa, sempre dedicata a Santa Fosca, si ha notizia nel 1286.
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A Selva di Cadore, nella frazione di Santa Fosca, si trova un piccolo museo che ricostruisce la storia dei destuda fuoch, cioè i Vigili del Fuoco volontari. All'interno si possono trovare varie fotografie che testimoniano la solidarietà tra i paesani un tempo, nonché le attrezzature utilizzate in passato. Dedicato all'escursionista locale Vittorino Cazzetta e realizzato con il contributo di numerosi esperti di montagna e di archeologia tra cui il Prof. Giuliano Palmieri, insegnante del Liceo ginnasio statale Antonio Canova di Treviso.
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I prodotti tipici della valle sono caratteristici del territorio montuoso della provincia di Belluno e della comunità agordina. In particolare spiccano i formaggi vaccini e caprini delle aziende agricole presenti ai piedi del Passo Giau, a Pien de Vacia o presso il Passo Staulanza. Altri prodotti molto diffusi sono il miele e la carne macinata denominata pastin.
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Nel 1982 è nato il Comprensorio Sciistico del Civetta (Ski Civetta), che dalla stagione 1993/94 fa parte del Dolomiti Superski. Dispone di 72 km di piste da sci (due delle quali arrivano direttamente in paese) con un totale di 23 impianti. Questi collegano fra di loro Alleghe, Selva di Cadore e Val di Zoldo. Selva di Cadore è collegata al comprensorio tramite due seggiovie che partono dalla frazione di Pescul e che facilitano l'accesso ai ristori Belvedere e Fertazza, nonché al punto panoramico sulle Dolomiti UNESCO di Cima Fertazza (m. 2.101). Questi impianti di risalita e le loro rispettive piste consentono di accedere al Giro della Grande Guerra. Selva di Cadore dispone di una scuola sci, che ha la propria sede nella frazione di Santa Fosca.
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Il comune di Selva di Cadore si trova nella valle del torrente Fiorentina, affluente del Cordevole (tributario del Piave). Selva è delimitata a est dal Monte Pelmo e dal Monte Crot, a sud dalla Cima Fertazza, a nord dal Monte Cernera.
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